Art Bonus e "Beni Caproni"

La donazione della Società Farmigea S.r.l.  consente la ricomposizione di un fondo consistente in n. 12.354 unità archivistiche

La sala di studio dell'Archivio

Grazie alla donazione della Società Farmigea S.r.l., con il ricorso all’Art Bonus viene finanziato il sostegno all’Archivio provinciale per l’acquisizione dei beni Caproni. Si tratta di un fondo consistente in n. 12.354 unità archivistiche, attualmente in deposito presso l'Archivio provinciale di Trento, dichiarato di interesse storico con decreto 5/2014 della Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia. Il valore economico del patrimonio in oggetto è quotato complessivamente in Euro 195.000,00.

L’acquisizione del materiale archivistico sopra specificato, finanziata dall'erogazione liberale, consente così la ricomposizione a Trento dei beni Caproni, conservati presso il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento e presso la Soprintendenza per i beni culturali. A ciò consegue un potenziamento del loro valore narrativo, sulla base di un progetto di valorizzazione culturale, che accanto alle attività di conservazione prevede un programma di iniziative volte alla fruizione pubblica del patrimonio documentario in argomento.

Con grande lungimiranza, sin dal 1910 – anno di inizio della sua attività di costruttore aeronautico – Gianni Caproni decise l’accantonamento all'interno delle sue officine degli apparecchi più importanti da lui progettati via via che questi venivano superati. Questo portò alla costituzione della più antica collezione di aeroplani al mondo, primato che nel 1927, anno della fondazione del Museo Aeronautico Caproni, si accompagnò a quello di primo museo aziendale italiano.

La prospettiva storiografica del Museo Caproni affonda le proprie radici nella dichiarazione della sua fondatrice Timina Guasti (moglie di Caproni) che nella prefazione del 1931 al volume Francesco Zambeccari Aeronauta affermava: “L’ingegno e l’attività umana non hanno limiti, e la vittoria d’oggi, per gli ardimenti di un nuovo aviatore, si trasforma domani in ricordo storico. E’ ufficio quindi del Museo curare la ricerca di libri, stampe, disegni, medaglie, modelli e di quanto si riferisca a queste successive conquiste, perché le faticose tappe della nuova invenzione rimangano sempre vive nella memoria dei posteri”.

 

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12/04/2018