Precisazioni sull'articolo "...e se incontro un lupo?" (rivista L'Avisio)

L’articolo pubblicato sulla Rivista "L'Avisio" mensile ESTATE 2017, di Enrico Maria Corno, dal titolo: “… E SE INCONTRO UN LUPO?”, necessita di alcune rettifiche e precisazioni riguardo all’etologia dei lupi e al corretto comportamento da attuare in caso di incontro con un lupo in natura.

 “COME SFUGGIRE E COME REAGIRE AD UN ATTACCO” recita l’articolo su “L’Avisio”.
Pur sollecitando a considerare il lupo sempre come un animale selvatico e ad evitare di avvicinarlo, precisiamo che di norma il lupo, animale schivo ed elusivo di per sé, non attacca l’uomo, non lo riconosce come possibile preda, bensì come una minaccia da cui allontanarsi velocemente, quindi, in caso di incontro con l’uomo, nella stragrande maggior parte dei casi si dilegua senza manifestare alcun comportamento di aggressività. Ciò vale sia per lupi solitari che per gli esemplari che fanno parte di un gruppo famigliare o branco.
Se siamo intimoriti dalla sua presenza è possibile far rumore, con la voce o altro, così da indurlo ad allontanarsi. Nel caso in cui, invece, l’animale sia lontano da noi, restiamo fermi in silenzio, riprenderà presto la sua strada. Gli accorgimenti citati nell’articolo relativi alla raccolta degli escrementi del nostro cane, al fatto di tenerlo al guinzaglio o di evitare di lasciare rifiuti in giro, sono soltanto buone regole valide in tutti i casi in cui ci si reca in natura per escursioni e/o campeggio, valide per il lupo e per ogni altra specie animale che vive nei boschi, quali ad esempio volpi, tassi, orsi ecc.
Si esorta a fare attenzione alle fonti informative ad avvalersi sempre e solo di fonti attendibili e di testi redatti da esperti del settore. 

Per approfondimentialla domanda: “Il lupo può essere pericoloso per l’uomo?” e “Come si spiega la paura del lupo?” si segnalano i seguenti articoli scientifici e/o divulgativi da fonte verificata:

L'Avisio - Estate 2017

pag. 69, 70, 71 - Articolo "Beatrice nel maso 2.0" e box sul lupo